TÙtte le Ù shirt intorno a me!... (w/ @lucefashionist, Marco, & 2 others at {Buona A Nulla Ma Capace Di Tutto}) [pic] — http://t.co/EbdxEEpT

E se Instagram diventasse realtà? http://t.co/9FnKAY9Z

Alessia, 34 anni vissuti in modo itinerante, è lucchese di origine, triestina di adozione, barese per amore, milanese per necessità. Dopo alcuni anni nei servizi per l’innovazione nasce la collaborazione con Blomming.com, progetto di social commerce in cui unisce la propria passione per la creatività e per il web 2.0. Pratica yoga, ama scoprire nuovi paesaggi e nuovi sapori, perdersi in città sconosciute, camminare in montagna e raccogliere erbe medicinali. Ai tempi del liceo ha passato un anno dall’altra parte dell’oceano e da allora c’è chi dice che “ha il fuso orario”, ma sul web è sempre on time: sui canali social risponde al nick di fatomousso, il nome che le hanno dato in un viaggio in Burkina Faso (il significato però dovete chiederlo a lei).

Liv Blavarp: gioielli-scultura in legno

9 Feb

Oggi voglio fare outing: non amo l’oro e non capisco il senso dei diamanti (e se può essere vero che sono i migliori amici di certe ragazze, di sicuro non lo sono del loro conto in banca): i miei gioielli preferiti hanno più a che fare con il lavoro artigianale, con il design dell’oggetto, con la storia di chi lo produce. E se la protagonista può sì essere una pietra, magari anche “semipreziosa”, ben vengano sperimentazioni di materiali vari. Come quelle con il legno di Liv Blavarp.

Guardali e dimmi se non ti fanno viaggiare con la mente attraverso i continenti e la storia dell’arte scultorea. Certo, Liv Blavarp ne ha fatta di strada per arrivare fino a qui. Artista norvegese specializzata nel lavoro manuale del legno, crea collane con forme sinuose che possono ad ogni buon conto essere definite “sculture”. La sua esperienza in termini di studi, mostre, premi, collezioni, pubblicazioni e partecipazione in commissioni la dice moooolto lunga. Tuttavia non ci sono in giro molte informazioni sul suo conto, al di là del fatto che negli Stati Uniti è rappresentata da Charon Kransen e che non produce più di venti pezzi all’anno (ma chissà perché?!).

Alessia