Scopri la Land Art
Quando la natura diventa arte
La Land art è un movimento artistico nato alla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti d’America, in risposta allo sfruttamento e alla snaturalizzazione del paesaggio, sempre più forti e distruttivi.
Gli artisti escono dagli spazi ristretti ed elitari dei musei e delle gallerie e “occupano” il territorio, la natura, lasciando la loro impronta.
Le opere sono spesso effimere, realizzate con materiali naturali e quindi deperibili, ribadendo il concetto di eterno rinnovamento della natura.
Il rapporto con lo spazio si fa totale, l’opera è lo spazio, ne sonda i confini, la struttura, le caratteristiche specifiche. I rapporti di scala tra le dimensioni reali dell’oggetto e del contesto vengono spesso stravolti.
La natura stessa diventa opera d’arte, come nella celebre installazione Lightning Field di Walter De Maria che nel 1977 dispone 400 aste d’acciaio nel suolo perché fungano da parafulmine. L’effetto è spettacolare.
Gli interventi site specific sono su grande scala, le proporzioni e le dimensioni si allargano a dismisura, il punto di vista dell’osservatore è spesso dall’alto e contemporaneamente l’opera viene vissuta anche dall’interno: il fruitore si trova coinvolto nell’opera stessa, vi è immerso, generando cortocircuiti che azzerano ogni distanza tra artista, spettatore e oggetto d’arte.
La forza del messaggio, la leggerezza dei materiali
I messaggi sono molto forti, possono avere connotazioni politiche, di denuncia ambientale, a volte invece sono la ricostruzione dell’identità perduta di uno spazio, del suo uso, del rapporto tra uomo e paesaggio.
L’opera dell’artista polacco Jaroslaw Koziara, esposta nel 2011 al Landart Festival al confine tra Polonia e Ukraina, si pone contro l’irrazionalità dei confini politici e amministrativi tra le nazioni, tra gli uomini. La sua installazione, un gigantesco pesce creato seminando differenti piante in un campo, si estende a metà tra i confini polacchi e ucraini.
Sul concetto effimero di natura, ma anche sul tema della sostenibilità ambientale dell’arte, lavora l’artista inglese Martin Hill, realizzando opere di estrema leggerezza, dove il contesto diventa un tutt’uno con l’oggetto d’arte realizzato. Le opere svaniscono nel tempo, restano le fotografie a testimonianza dell’atto creativo.
Gli artisti Alexandra Dior e Benoît Floquart riflettono sul difficile tema della disponibilità dell’acqua, intesa come risorsa sempre più critica per gran parte del mondo. L’installazione Fleuve Rouge è un fiume rosso sinonimo di vita che attraverso dei fili tesi scaturisce da un pozzo e invade vari punti del giardino del Domaine du Rayol, a Saint Topez, dove è stata esposta, creando inattese visioni paesaggistiche.
Interazione tra uomo e spazio
La Land art è anche un’arte performativa, che nasce dalla sinergia tra artista/fruitore e spazio, in momenti unici e irripetibili. L’arte è nel gesto, nell’incontro, come esplicita Calixto Ramìrez, nella sua serie di opere Processo di acclimatazione, del 2013
Dove in Italia?
Se volete ammirare alcune opere di Land art, ci sono molti festival anche in Italia sul tema, oltre che parchi e residenze che ospitano ormai in forma permanente opere del genere.
Il Trentino è tra le regioni italiane forse la più impegnata a portare avanti il concetto di Land art, con numerose iniziative ed esposizioni divenute oramai appuntamenti molto conosciuti e apprezzati. Tra i principali c’è Arte Sella, nella Val di Sella, che ha visto nel tempo la partecipazione di più di 300 artisti. Tra le tante iniziative non potete perdere il percorso ARTENATURA: un sentiero che unisce natura e arte in modo molto emozionante.
Sempre in Trentino potrete incamminarvi per una piacevolissima passeggiata nello splendido Parco naturale Adamello Brenta, attraverso il Bosco Arte Stenico, per scoprire opere di Land art realizzate esclusivamente con materiale vegetale proveniente dal bosco stesso. Il percorso è aperto tutto l’anno ed è facilmente raggiungibile da più punti. Merita sicuramente una visita, durante le vostre vacanze.
Quest’autunno, precisamente dal 3 ottobre a 3 novembre, prenderà vita l’XI edizione Land Art Campiflegrei a Napoli, con più di settanta artisti partecipanti e un ricco programma artistico. Il tema di quest’anno è “La pratica artistica come evento sociale” e verrà realizzato attraverso sculture e installazioni in dialogo con l’ambiente naturale e il paesaggio, in un contesto internazionale, grazie alla partecipazione di artisti e intellettuali da tutto il mondo.
In Puglia, invece, il 4-5-6 settembre si svolgerà la III Edizione dell’Apulia Land Art Festival presso gli Antichi Orti Terrazzati di Ostuni. Un evento a cui vale la pena partecipare, sia per il magnifico contesto che lo ospita, sia per la qualità della manifestazione. Il tema dell’edizione 2015 sarà “AgriCulturLand” e quale miglior ambientazione se non le distese di ulivi di una terra da sempre dedita all’agricoltura, fino a plasmare la sua identità paesaggistica attraverso le coltivazioni tipiche?
Infine per chi vuole visitare EXPO a Milano, potrà vedere esposte le opere vincitrici della call internazionale bandita dall’associazione Arte in Cascina. Le opere vogliono essere un messaggio di sostenibilità e valorizzazione del territorio in cui sono esposte.
Se vuoi approfondire il tema Land Art o avere maggiori info sui Festival:
https://contemporaryearthart.wordpress.com/page/2/
martin-hill.com
www.danaestratou.com
www.ledrolandart.it
www.landartcampiflegrei.com
www.apulialandartfestival.it
https://yau.com.mx/artists/calixto-ram%C3%ADrez
www.artesella.it/index.php
www.boscoartestenico.eu/2015/index.php
www.arteincascina.org/land-art-a-expo