“Alberto Stasi è innocente” Delitto di Garlasco, le dichiarazioni del legale di Andrea Sempio sono una doccia gelida
Il legale di Andrea Sempio difende Alberto Stasi dall'accusa di omicidio, sostenendo la sua innocenza e criticando le indagini iniziali che avrebbero trascurato prove fondamentali.
Il caso di Chiara Poggi continua a suscitare ampie discussioni e nuovi sviluppi, coinvolgendo non solo la famiglia della vittima, ma anche figure legali che si stanno schierando in difesa di Alberto Stasi, ritenuto colpevole dell’omicidio. Le dichiarazioni di Andrea Sempio, attualmente indagato per concorso in omicidio, aggiungono un ulteriore strato di complessità a una vicenda che ha già visto numerosi colpi di scena nel corso degli anni.

Le affermazioni della famiglia Poggi
La famiglia Poggi mantiene fermamente la propria convinzione sulla colpevolezza di Alberto Stasi, accusato dell’omicidio di Chiara. I legali della famiglia, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, hanno recentemente presentato una memoria al giudice per le indagini preliminari di Pavia, in cui contestano le affermazioni relative al profilo di DNA trovato sulle unghie della vittima. Secondo gli avvocati, la mera indicazione di una “compatibilità” tra il profilo del DNA analizzato e quello di Stasi non sarebbe sufficiente a modificare le evidenze probatorie esistenti. Inoltre, sottolineano l’assenza di qualsiasi contatto diretto tra l’assassino e la vittima, evidenziando un tentativo da parte di Stasi di deviare l’attenzione su un “responsabile alternativo” per confondere i fatti e influenzare l’opinione pubblica. Questo aspetto evidenzia le frizioni tra le parti coinvolte e la complessità del caso.
Il sostegno inaspettato per Alberto Stasi
In un colpo di scena, il legale di Andrea Sempio, Massimo Lovati, si è schierato a favore di Alberto Stasi. In un’intervista a Mattino Cinque News, Lovati ha dichiarato di aver sempre ritenuto innocente Stasi, sostenendo che la sua convinzione si basa su elementi in suo possesso. Tuttavia, ha tenuto a precisare che ciò non implica l’assoluzione di Sempio. Lovati ha descritto l’omicidio di Chiara come il risultato dell’azione di un vero e proprio killer, piuttosto che di un singolo colpevole. Questa affermazione suggerisce che ci siano ulteriori dettagli da esplorare e che la verità sull’omicidio di Chiara Poggi potrebbe essere più complessa di quanto apparso fino ad ora.
Le criticità nelle indagini
L’avvocato Massimo Lovati ha messo in evidenza anche alcune criticità nelle indagini condotte inizialmente. Secondo lui, uno degli errori più gravi è stato il ritardo nell’indagare Alberto Stasi, che non ha ricevuto un avviso di garanzia fin da subito, il 13 agosto 2007. Questo ritardo ha impedito di eseguire tempestivamente un esperimento giudiziale fondamentale per verificare la veridicità del racconto di Stasi riguardo al suo ingresso nella casa di Chiara. Lovati ha sottolineato l’importanza di confermare se Stasi fosse realmente entrato nell’abitazione, suggerendo che una verifica immediata avrebbe potuto fornire elementi cruciali per le indagini. L’avvocato ha concluso affermando che se non si risolve la questione fondamentale della verità nel racconto di Stasi, le indagini rischiano di rimanere stagnanti.