“Ha provato a dirglielo, ma..” Studentessa morta per un panino: cos’è successo in quel pub

Una turista americana di 21 anni è morta a Roma dopo una reazione allergica agli anacardi, nonostante tentativi di comunicare la sua allergia al personale del locale.

Una tragica vicenda ha colpito Roma, dove una giovane turista americana di 21 anni, Avarie Anne Tierney, è deceduta mercoledì a causa di una presunta reazione allergica. La giovane, che si trovava in città per un viaggio di studio, avrebbe tentato di comunicare al personale di un bar la sua allergia agli anacardi, ma sembra che ci sia stata una incomprensione. Il malore è sopraggiunto dopo un pranzo con le amiche in un locale situato nel quartiere Pigneto.

Le prime avvisaglie del malessere si sono manifestate con difficoltà respiratorie. Insieme alle sue compagne, Anne ha cercato rifugio presso la struttura per studenti Erasmus di via Casilina, che dista pochi metri dal bar, nella speranza di prendere del cortisone. Tuttavia, anche dopo la somministrazione della prima dose, le condizioni di Anne non sono migliorate. Un secondo tentativo di somministrazione si è reso necessario, ma nel parcheggio della residenza la situazione è precipitata, portando a una crisi respiratoria acuta. Le amiche hanno cercato di praticare un massaggio cardiaco, mentre il personale del 118 è intervenuto, continuando le manovre per oltre mezz’ora. Purtroppo, ogni tentativo di salvare la giovane è risultato vano.

Le indagini attualmente in corso mirano a chiarire le circostanze della morte di Anne. Si sospetta che la causa possa essere stata uno shock anafilattico scaturito da una reazione allergica agli anacardi. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti. Gli agenti del commissariato Porta Maggiore stanno collaborando con il personale della Asl per verificare se il locale abbia rispettato le normative in materia di allergeni e se le informazioni necessarie fossero adeguatamente indicate nel menù. Si presume che la giovane non sia riuscita a comunicare in modo efficace al personale del bar la sua allergia, probabilmente a causa di una barriera linguistica.

Avarie Anne Tierney era una studentessa della Biola University in California, in visita a Roma nell’ambito di un programma di studio. La sua presenza nella capitale era testimoniata da numerose foto pubblicate sul suo profilo Instagram, che la ritraevano in alcuni dei luoghi più iconici della città, come il Colosseo, la Fontana di Trevi e lo stadio Olimpico, dove indossava la sciarpa della Roma, oltre che in momenti di svago al lunapark.

Questa drammatica situazione non è un caso isolato. Solo alcuni mesi fa, a fine ottobre, una giovane turista britannica di 14 anni è deceduta a Roma dopo aver consumato un dolce in una pizzeria nel quartiere Gianicolense. Anche in quel caso si trattava di una reazione allergica agli anacardi e i titolari del locale furono indagati per negligenza. Un altro tragico episodio si è verificato a dicembre, quando una bambina di nove anni ha perso la vita dopo aver mangiato gnocchi in un ristorante della capitale, anch’essa vittima di una reazione allergica. Questi eventi sollevano interrogativi sul rispetto delle normative di sicurezza alimentare e sull’importanza di una comunicazione chiara tra clienti e personale dei locali.