“Purtroppo nessuno…” Vittorio Sgarbi ancora ricoverato: parla la dottoressa
Vittorio Sgarbi è ricoverato per grave depressione al Policlinico Gemelli, con monitoraggio costante e rifiuto di alimentarsi, mentre esperti evidenziano l'importanza di cure e supporto affettivo.
Negli ultimi giorni, l’attenzione è stata rivolta alle condizioni di salute di Vittorio Sgarbi, noto politico e critico d’arte, attualmente ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Sgarbi è stato colpito da una grave sindrome depressiva, che ha richiesto un monitoraggio costante e controlli specialistici. Tra le complicazioni del suo stato, si registra anche un rifiuto di alimentarsi, che ha reso necessario il ricovero.

Le parole della psicologa Angela Maria Quaquero
Angela Maria Quaquero, psicologa e membro del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (Cnop), ha condiviso le sue riflessioni sull’importanza di affrontare la depressione con rispetto e comprensione. In un’intervista rilasciata ad Adnkronos Salute, ha sottolineato che la depressione rappresenta una sofferenza significativa e che le affermazioni di Vittorio Sgarbi sono indicative di questa realtà. Ha evidenziato come sia fondamentale rispettare le scelte del critico d’arte, anche in un momento così difficile per la sua famiglia, i suoi amici e i suoi collaboratori. La Quaquero ha aggiunto che, sebbene sia complicato per i familiari non poter influenzare le decisioni di Sgarbi, il supporto emotivo e la presenza di persone care possono fare la differenza. Sostenere Sgarbi in questo momento critico è essenziale, ma senza forzarlo a compiere azioni contro la sua volontà.
Le considerazioni dello psichiatra Claudio Mencacci
Claudio Mencacci, psichiatra di fama e ex presidente della Società Italiana di Psichiatria (Sip), ha espresso le sue opinioni riguardo la situazione di Sgarbi. In un’intervista, ha affermato che anche una personalità vivace e attiva come quella di Sgarbi può trovarsi a fronteggiare la depressione. Mencacci ha sottolineato l’importanza di cure farmacologiche e del supporto affettivo da parte dei familiari in questo periodo critico. Ha spiegato che le forme gravi di depressione possono comportare sintomi come anedonia e apatia, portando a una diminuzione del desiderio di vivere e a una percezione dell’aiuto esterno come una sorta di fastidio. L’esperto ha anche avvertito della possibilità che Sgarbi possa avere altre problematiche di salute che potrebbero aggravare la sua condizione. È cruciale, quindi, monitorare attentamente la sua salute fisica e psicica, soprattutto considerando l’età del critico d’arte.
Le parole di Vittorio Sgarbi sulla sua condizione
Vittorio Sgarbi ha condiviso la sua esperienza riguardo la depressione in una recente intervista, descrivendo la sua condizione come una sofferenza sia morale che fisica, che non può evitare. Ha parlato dell’esistenza di “ombre della mente” e di pensieri che lo accompagnano, rendendo difficile allontanarsi da tali stati d’animo. Sgarbi ha riconosciuto come anche una persona con numerosi interessi possa ritrovarsi a chiudersi in sé stessa e a rifiutare stimoli e aiuti esterni. Mencacci ha osservato che è fondamentale che le persone a lui vicine continuino a sostenerlo e a mostrargli affetto in questo momento delicato. L’esperto ha ribadito l’importanza di proseguire con le terapie e di avere una visione chiara delle condizioni di Sgarbi, per affrontare al meglio questa fase della sua vita.